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Loreto: una GMG tutta... Italiana!
Inserito da don fabrizio il 5 Luglio 2007 - 8:04am in: Giovani | Lettere del parroco | Varie
Possiamo usare questo slogan per il raduno giovani di LORETO, “una Gmg tutta italiana”, anche se non mancheranno alcune rappresentanze estere dell’area del mediterraneo, il raduno del 1-2 settembre è l’appuntamento dato da Benedetto XVI a tutti i giovani a conclusione di questo anno pastorale.
Ma vediamo più da vicino cosa sia questo progetto del Servizio di pastorale giovanile nazionale.
Nella sessione di marzo 2006, il Consiglio Permanente della CEI ha approvato la proposta di un percorso nazionale di speciale attenzione al mondo giovanile articolato in tre anni: l’Agorà dei giovani italiani.
Obiettivo è promuovere un nuovo slancio della pastorale giovanile, una sempre maggiore soggettività delle nuove generazioni nella missione della Chiesa ed un crescente coinvolgimento dei giovani nel cammino della Chiesa italiana. Il valore della missionarietà costituisce, infatti, la dimensione fondamentale della vita e dell’azione di un cristiano e di una comunità.
Il primo anno pastorale 2006/2007 è dedicato all’ascolto del mondo giovanile. L’anno pastorale 2007/2008 è dedicato alla dimensione interpersonale dell’evangelizzazione. L’obiettivo è quello di proseguire la dinamica estroversa del primo anno, sia a livello di testimonianza e presenza quotidiana negli ambienti di vita, sia come iniziative straordinarie di missione. Il momento centrale del secondo anno è la GMG di Sydney 2008.
L’anno pastorale 2008/2009 è dedicato alla dimensione culturale e sociale dell’evangelizzazione. Obiettivo è proseguire la dinamica estroversa, affrontando la questione di una testimonianza cristiana (personale, ma soprattutto comunitaria) esercitata sulle frontiere delle grandi questioni culturali e sociali.
Tutto l’itinerario si conclude con un evento vissuto simultaneamente in ciascuna delle diocesi italiane, nelle piazze, nei santuari diocesani o in qualche “nuovo santuario” del nostro tempo (centri commerciali, stazioni, cinema, piazze, stadi, luoghi dell’emarginazione...).
Questo anno pastorale dunque è stato dedicato all’ascolto del mondo giovanile.
Esso costituisce una prima dimensione della missione; obiettivo è infatti portare la Chiesa (le comunità, i giovani, i sacerdoti, gli operatori...) fuori dei propri spazi, per instaurare nuove relazioni con i giovani, sul terreno della speranza, desiderata, cercata e vissuta negli ambiti della vita quotidiana, utilizzando la griglia di lettura, di analisi e di proposta suggerita dal IV° Convegno Ecclesiale di Verona: le relazioni affettive; l’esperienza della fragilità; l’impegno di cittadinanza; la dinamica studio/lavoro - festa; il rapporto con le altre generazioni.
Il primo anno, cioè questo, è orientato all’incontro nazionale di Loreto: in esso si raccoglie il cammino iniziato nel dopo-Verona.
Il tema, "Come io vi ho amato", collega il farsi incontro della Chiesa ai giovani al mistero del farsi incontro di Dio all’umanità, in Gesù Cristo. Lo Spirito di verità guida l’ascolto, rivelando la presenza di Cristo in mezzo ai giovani e conducendo la Chiesa a “discernere” il ‘vero’ presente sotto le vesti del “nuovo”.
LORETO per tutti i giovani costituisce il momento centrale che chiude un percorso che all’interno della nostra diocesi è stato veramente bello e articolato, denso di contenuti.
Ciò che serve ai giovani di oggi, visto che anche il prossimo anno pastorale diocesano 2007/2008 il nostro Vescovo lo ha dedicato alla formazione.
I giovani della nostra parrocchia sono dunque invitati a partecipare per vivere un momento “forte a livello ecclesiale” insieme al Papa, per maturare nel cammino di fede e diventare discepoli di GESU’: accogliere la Parola di LUI il Maestro, e diventare sempre più missionari.
L’appello della Chiesa è fortemente rivolto a scoprire sempre di più la dimensione dell’ Annuncio verso i lontani.
Per usare un gergo calcistico, si “gioca dunque all’attacco e non in difesa”, la fede è dono che non può esser gestito solo dentro di noi nell’intimo ma se è autentica, per ciascun battezzato diviene esperienza quotidiana di incontro con Cristo da donare agli altri.
Qualcuno potrebbe dire Proselitismo...?...... niente di tutto questo, evidenzia che la missionarietà è parte costituiva dell’identità cristiana delle persone e delle comunità, chiamati a narrare l’esperienza gioiosa dell’incontro con il Risorto. La missione viene vissuta non come “proselitismo, che vuole ‘catturare’ i giovani per appropriarsene, ma come una gioiosa comunicazione della bellezza di una scoperta che si vuole condividere con tutti.
Il Sabato 1 settembre è dedicato al cammino verso Loreto: tutti i gruppi si spostano a piedi verso la spianata di Montorso. Il pellegrinaggio sarà animato in vario modo, così che diventi un vero cammino nella fede. Poi, nella spianata, ci sarà l’abbraccio con Benedetto XVI, la riflessione, la festa… Domenica 2 settembre è un giorno di preghiera che culminerà con la celebrazione Eucaristica al termine della quale il Papa consegnerà ai giovani il mandato per la missione.
La nostra Diocesi parteciperà all’evento centrale della “manifestazione” nei giorni 1-2 settembre. Per le iscrizioni, i giovani, possono scaricare il modulo formato Word dal sito della Diocesi, compilarlo e rispedirlo alla casella postale dell’Ufficio di Pastorale Giovanile all’indirizzo giovani@diocesisanminiato.it. Appuntamento allora è.........prepararsi con zaino in spalla e incamminarci sin da adesso con il cuore verso Loreto.
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