11 luglio: San Benedetto da Norcia

San Benedetto nacque con la sorella Scolastica in un'agiata famiglia romana di Norcia. Qui trascorse gli anni dell'infanzia avvertendo l'influenza di coloro che, già dal III° secolo erano scampati alle persecuzioni e che avevano abbracciato una vita di ascesi e di preghiera in contatto con la natura. A 12 anni fu mandato con la sorella a Roma, a compiere gli studi, ma rimase sconvolto dalla vita dissoluta della città e decise di vestire l'abito monastico perchè desiderava di piacere soltanto a Dio.

A 17 anni insieme alla sua nutrice, si ritirò nella valle dell'Aniene e qui, avrebbe compiuto il primo miracolo riparando un paniere rotto dalla stessa nutrice.

In seguito, abbandonò la nutrice e si diresse verso Subiaco, e qui incontrò un monaco romano che gli indicò una grotta impervia del monte Taleo, dove Benedetto visse da eremita per 3 anni, fino alla Pasqua del 500. Conclusa l'esperienza da eremita, accettò di fare da guida ad altri monaci, ma dopo un tentativo di avvelenamento tornò a Subiaco, dove rimase per 30 anni, predicando la "Parola del Signore" e creando una vasta comunità di 12 monasteri.

Intorno al 529, dopo due tentativi di avvelenamento da parte di un prete invidioso della sua notorietà, Benedetto per salvare i propri monaci lasciò Subiaco e si diresse verso Cassino, dove fondò il monastero di Montecassino, edificato sopra i resti di templi pagani.

Nel monastero di Montecassino, Benedetto compose la sua Regola. Prendendo spunto da regole precedenti, combinò l'insistenza sulla buona disciplina con il rispetto per la personalità umana e le capacità individuali, nell'intenzione di fondare una scuola del servizio del Signore.

La Regola, dotta e misteriosa sintesi del Vangelo, nella quale si organizza la vita dei monaci, diede nuova vita alla precettistica monastica precedente.

I monasteri che seguono la Regola di San Benedetto sono detti benedettini; anche se ogni monastero è autonomo sotto l'autorità di un abate, si organizzano normalmente i confederazioni monastiche (le più importanti sono la congregazione cassinese e sublacense).

A Montecassino Benedetto visse fino alla morte, ricevendo l'omaggio dei fedeli in pellegrinaggio. Morì intorno al 547, poco dopo la sorella Scolastica, con la quale ebbe comune sepoltura.

Secondo la leggenda, spirò in piedi, sostenuto dai suoi discepoli, dopo aver ricevuto la comunione e con le braccia sollevate in preghiera, mentre li benediceva.

Le diverse comunità benedettine ricordano la ricorrenza della morte del loro fondatore il 21 marzo, mentre la Chiesa romana ne celebra ufficialmente la festa l'11 luglio, da quando papa Paolo VI° ha proclamato San Benedetto da Norcia patrono d'Europa il 24 ottobre 1964.

San Benedetto da Norcia

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