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Sant'Agostino
Inserito da francesco il 25 Agosto 2007 - 8:57pm in: Santi e Beati
Aurelio Agostino nacque a Tagaste in Numidia nel 354; la madre, fervente cristiana ebbe una grande influenza sul figlio. I primi studi compiuti a Cartagine riguardarono retorica e filosofia. In quegli anni Agostino aderì al menicheismo, ed ebbe un figlio da una donna con la quale conviveva. Nel 383 si recò a Roma, ma solo dopo un anno insoddisfatto dell'ambiente si recò a Milano, sede della corte imperiale. Lì fece la conoscenza di Ambrogio, che insieme allo studio e alla meditazione delle scritture determinarono il suo riavvicinamento al Cristianesimo.
Nel 386 avvenne la sua definitiva conversione. Si ritirò con alcuni amici a Cassiciaco, una località delle Prealpi lombarde. Durante questo ritiro compose le prime opere filosofiche di soggetto cristiano. Nell' aprile del 387 Agostino ricevette da Ambrogio il battesimo e prese la decisione di tornare in Africa per dedicarsi completamente alla vita monastica. Nell'autunno in attesa di imbarcarsi ad Ostia, la madre si ammalò e morì. Agostino rimase in Africa per il resto della vita, svolgendovi un'intensa attività di studio e pastorale (nel 395 era stato nominato vescovo di Ippona); morì nell'agosto del 430 durante l'assedio d'Ippona da parte dei barbari.
La produzione letteraria di Agostino è la più vasta dell'intera letteratura latina e comprende opere di natura anche molto diversa. Di Agostino ci sono inoltre pervenuti un ricco epistolario, costituito da oltre 200 lettere e 500 sermoni che costituiscono solo una parte di quelli effettivamente pronunciati.
Il punto centrale della morale agostiniana è la carità, intesa nel senso originale di amore, che deve tendere verso Dio, poichè Dio stesso ne è sorgente. Riassumendo in una frase il pensiero morale di Agostino egli stesso dice: "..... Dunque, una volta per tutte, ti viene proposto un breve precetto: ama, e fa cio che vuoi. Se tu taci, taci per amore: se tu parli, parla per amore;se tu correggi, correggi per amore; se tu perdoni, perdona per amore. Sia in te la radice dell'amore; e da questa radice non può derivare se non il bene. ......" (Sant'Agostino d'Ippona, "In litteram Ioannis ad Parthos", discorso VII, 8). La "radice dell'amore", quindi, sarebbe l'unione a Dio attraverso la quale nasce e si nutre l'amore.
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