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Quaresima, tempo per...
Inserito da don fabrizio il 26 Febbraio 2009 - 8:07am in: Lettere del parroco
In genere il tempo quaresimale sottolinea due momenti significativi nel nostro cammino di credenti: un tempo “forte” di riscoperta del nostro battesimo, con l’invito alla conversione e, dal punto di vista più pastorale, la visita alle famiglie per la benedizione.
Quaresima, tempo... favorevole per la conversione
L’invito alla conversione e all’apertura del proprio cuore a Dio caratterizza il tempo della Quaresima, insieme alla necessità di purificarsi e di praticare il digiuno, la penitenza la preghiera e le opere di carità.
Di fronte ai miti del benessere e dell’abbondanza, il cristiano che vuole veramente incontrare il Signore è chiamato a prendere distanze da ciò che riempie in modo superficiale e rende insensibili verso Dio e verso coloro che mancano del necessario.
E’ chiaro che questo tempo “abilita” l’uomo a fare ancor di più opera di discernimento sul proprio io e sui propri istinti che, feriti dal peccato, generano in noi orgoglio e superbia.
Anche il Papa, nella lettera sulla Quaresima di questo anno, parlando sul digiuno, a cui rimando la lettura per esteso, dice che “…Ai nostri giorni, la pratica del digiuno pare aver perso un po' della sua valenza spirituale e aver acquistato piuttosto, in una cultura segnata dalla ricerca del benessere materiale, il valore di una misura terapeutica per la cura del proprio corpo. Digiunare giova certamente al benessere fisico, ma per i credenti è in primo luogo una "terapia" per curare tutto ciò che impedisce loro di conformare se stessi alla volontà di Dio”.
Quaresima, tempo... di visita alle famiglie
Il tempo della quaresima è anche il momento in cui il Sacerdote visita le famiglie con la tradizionale benedizione e l’aspersione dell’acqua Benedetta che il Parroco fa ai presenti nelle proprie case. La tradizione di benedire le famiglie nel tempo di Pasqua da parte del parroco, risale al XVI secolo, agli anni successivi al Concilio di Trento, quando nacque come occasione per consolidare la comunità parrocchiale e preservarla dalle correnti ereticali, oltre che per portare l’acqua benedetta al fonte durante la veglia pasquale.
Ma chi ci fa visita quando il Sacerdote viene nelle nostre case? “Con la visita del pastore è Gesù stesso che entra nella vostra casa e vi porta la sua gioia e la sua pace (parole introduttive alla benedizione annuale delle famiglie tratte dal Benedizionale): indubbiamente la visita del Sacerdote diviene momento di incontro e di preghiera con il Signore stesso”.
L’incontro con le famiglie è occasione per un incontro fraterno, per la preghiera e la conoscenza di nuove famiglie che si sono trasferite da poco nella parrocchia.
Credo sia un momento bello e pastoralmente importante che la provvidenza mette sul nostro cammino in questo tempo liturgico; a che punto è la vita di fede, l’appartenenza alla comunità, per ascoltare e per capire le difficoltà che le persone vivono nel quotidiano,
Certo le difficoltà, i disagi oggi più di prima sono aumentati nelle famiglie, la precarietà del lavoro in questo tempo di crisi economica, i nostri giovani... anche loro risentono di questo problema molto serio.
Dobbiamo registrare che, la società in cui viviamo oggi, dice ben poco, c’è molto “vuoto”, indifferenza e assenza di quei valori che la cultura cristiana da sempre ricorda a se stessa e a tutti: un autentico rispetto della vita dal concepimento alla morte naturale, così come il valore dell’accoglienza e la cultura della solidarietà!
Credo siano questi i contenuti per vivere bene il tempo di quaresima.
Vengo a voi in questi giorni da padre, fratello ed amico di tutti nel desiderio di incontrarci per essere sempre più comunità unita e sempre più desiderosa di crescere nel bene.
A tutti auguro ogni bene e un buon cammino in questa quaresima con gli occhi rivolti alla Pasqua del Signore!
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