il Grillo Parlante...

In questi giorni, mi ritornava in mente il libro che, un arguto e "fine" letterato e uomo di chiesa, nonchè cardinale, aveva scritto commentando la storia di Pinocchio. “Quella di Pinocchio è la sintesi dell'avventura umana. Comincia con un artigiano che costruisce un burattino di legno chiamandolo, subito, sorprendentemente, figlio. E finisce con il burattino che figlio lo diventa per davvero. Tra i due estremi c'è la storia del libro, che è identica, nella struttura, alla storia sacra: c'è una fuga dal padre, c'è un tormentato e accidentato ritorno al padre, c'è un destino ultimo che è partecipazione alla vita del padre. Il tutto grazie ad una salvezza data per superare la distanza incolmabile, con le sole forze del burattino, tra il punto di partenza e quello di arrivo. Pinocchio è una fiaba. Ma racconta la vera storia dell'uomo, che è la storia cristiana della salvezza”.
Quella storia, veramente simpatica, è una storia attualissima per il nostro tempo di chiesa e possiamo davvero rileggerla alla luce di oggi.
Mi hanno dato questo input le recenti polemiche che hanno investito il Santo Padre e che i mass-media hanno strumentalizzato... Cosa c'entrano questi fatti con pinocchio, il grillo parlante... Eh si proprio così... I fatti di oggi possiamo davvero rileggerli con la storia di pinocchio.
La chiesa è un po' rappresentata dalla figura del grillo parlante... Sappiamo che fine abbia fatto... Pinocchio è un po' l'uomo chiamato a vivere la sua esperienza di passaggio da burattino a uomo... Quanta fatica crescere facendo scelte giuste!!! E allora quando il grillo parla, Pinocchio si arrabbia, ha intorno a sé il gatto e la volpe che lo attirano da ogni parte facendolo distogliere dalle cose importanti e vere. C'è poi mangiafuoco che è il personaggio che tira i fili...!!!
Propro vero, uscendo dalla fiaba di Pinocchio, possiamo dire quanto sia importante educarci ad un sano senso critico nella lettura delle notizie che ci vengono proposte dai mass-media e confrontarle con ciò che la realtà invece ci dice. Soprattutto dobbiamo "leggere" i discorsi e i pronunciamenti del Santo Padre. Credo che in questo momento dobbiamo essergli tutti vicini con la nostra preghiera e il nostro sostegno senza volere fare "crociate" contro nessuno ma cercando di saper vedere in lui e nel suo ministero, un servizio ai fratelli nella fede ricordando ciò che Santa Caterina diceva essere "il dolce Cristo in terra".
Siamo in prossimità della Pasqua, la settimana santa che si apre ci dà l'opportunità di camminare con Maria e gli aspostoli in cerca di Colui che NON E' MORTO ma è il VIVENTE in mezzo a noi.
A tutti voi e alle vostre famiglie auguro una Santa Pasqua.







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