Le reliquie del Santo Curato d'Ars in "visita" alle nostre Comunità Parrocchiali
Dal 23 aprile al 2 maggio prossimo nelle parrocchie della unità pastorale di Capanne-Marti, ci aspetta un evento davvero speciale: in occasione dell’anno sacerdotale indetto dal Santo Padre Benedetto XVI nel 150° anniversario della morte di S. Giovanni Maria Vianney, conosciuto come il santo Curato d’Ars, patrono di tutti i parroci, saranno presenti in entrambe le nostre parrocchie alcune reliquie del santo.
Le reliquie provengono da una parrocchia di Roma che custodisce alcuni oggetti appartenenti al Curato d’Ars, tra cui un frammento di osso donato dal Papa Giovanni XXIII.
Che cosa è la reliquia? "La parola reliquia ha origine dal latino reliquiae, resti. È una memoria fisica, la testimonianza viva di un santo o di un beato. Nella Chiesa ha sempre avuto un valore grande, perché ci riporta alla concretezza storica come un resto, una presenza del passaggio storico di questo santo. Un altro valore la reliquia ce l’ha per il rapporto fisico che il santo ha avuto con l’Eucaristia, con il Signore Dio, un rapporto anche sacrale. Il valore del corpo di un battezzato, per unione di grazia, è un corpo-tempio dello Spirito Santo. Ma quello di un santo lo è ancora di più, perché ha vissuto nella sua carne questa santità, comunione di grazia con Dio, e il suo corpo è stato abitato dalla stessa grazia in maniera solenne. La reliquia permette di mantenerci quasi in contatto con questo corpo. Nella storia le reliquie hanno avuto un ruolo importante anche nel combattimento contro lo spirito del male, perché la reliquia non è amata dal diavolo, essendo una realtà fisica che ha un rapporto speciale con la grazia..." (Mons. M. Frisina)
"Lunghi momenti di preghiera davanti tabernacolo, un'autentica intimità con Dio, un abbandono totale alla sua volontà, un volto trasfigurato... ecco quello che toccava il cuore di coloro che lo incontravano e che lasciava intravedere la profondità della sua vita di preghiera e della sua unione con Dio. Fu questa la sorgente di un’autentica amicizia con Dio e di una grande gioia: «Mio Dio, io vi amo, ed il mio unico desiderio è quello di amarvi fino all’ultimo sospiro della mia vita». Tale amicizia sottintendeva una reciprocità: come due pezzi di cera, precisava Giovanni-Maria Vianney, che fusi insieme non possono più essere separati o identificati. La stessa cosa accade alla nostra anima con Dio, quando ci mettiamo in preghiera... «Egli è lì» esclamava il santo Curato, guardando il tabernacolo. Uomo dell’Eucaristia, celebrata ed adorata, affermava: «Non c’è niente di più grande dell’Eucaristia». Ciò che maggiormente lo commuoveva era il constatare che Dio era lì, per noi, presente nel tabernacolo: «Egli ci attende!». La coscienza della presenza reale di Dio nel Santissimo Sacramento costituì per lui la più grande grazia e la più grande gioia. Donare Dio agli uomini e gli uomini a Dio: ecco perché il sacrificio eucaristico divenne ben presto il cuore delle sue giornate e della sua pastorale..." (dalla Vita del S.Curato d’Ars)
Le nostre comunità Parrocchiali si preparano dunque a vivere un momento bello, intenso e di preghiera in occasione della Peregrinatio delle Reliquie del Santo Curato d’Ars, patrono di tutti i Sacerdoti del mondo.
Sarà l’occasione per chiedere l’intercessione al santo per le nostre famiglie, per i nostri bambini per tutti i giovani e per tutte le persone anziane e ammalate.
Le reliquie non sono "cose da idolatrare" ma segno della santità, dono di Dio, ma anche risposta di ognuno di noi a Cristo, e ci spingono in tale direzione con slancio missionario a testimoniare la carità di Cristo , vivo in mezzo a noi. E' un momento di grazia affinché ognuno di noi sia contagiato dal desiderio di santità.
Il Curato d'Ars ebbe a dire "Lasciate una parrocchia per 20 anni senza prete, e lì vi si adoreranno le bestie"; è dunque un momento importante per riflettere sulla figura del presbitero e sulla Vocazione, chiamata a seguire Gesù nella vita Sacerdotale e religiosa.
A questo proposito il giorno 25 aprile le reliquie saranno portate in Cattedrale a San Miniato in occasione della cerimonia per le Candidature all’Ordine Sacerdotale di due seminaristi della nostra Diocesi; Simone Meini e Tommaso Botti, quest’ultimo tra l’altro svolge il servizio all’interno delle nostre parrocchie.
Chiederemo per le nostre Parrocchie e per la nostra Chiesa Diocesana numerose e sante vocazioni.
Prepariamoci dunque a questi giorni con fervore invocando con tutta la Chiesa universale «Vieni Spirito Santo, rinnova la faccia della terra e... tutti noi!»

