Il Curato d'Ars con i bambini del catechismo
Approfondire la vita e la santità di Giovanni Marina Vianney, meglio conosciuto come il santo curato d'Ars, è stata una bella idea del nostro parroco don Fabrizio che ha voluto ospitare da venerdì 23 aprile fino a domenica 2 maggio nelle parrocchie di Capanne e Marti le reliquie del santo e vivere, alla loro presenza, momenti di preghiera, di adorazione, e di riflessione.
La prima S. Messa, officiata dal vicario generale monsignor Lazzeri, ha visto presenti diversi sacerdoti fra cui don Paolo della parrocchia "Curato d'Ars" di Roma, responsabile delle reliquie.
Ogni giorno le celebrazioni sono state indirizzate a fasce di età diverse: c'è stata una serata dedicata ai giovani; un'ora dedicata agli anziani; un'intensa mattinata di preghiera dinanzi all'Eucarestia, con la presenza dei Sacerdoti del Vicariato e del nostro Vescovo; una solenne processione per la via principale del paese, seguita da un folto gruppo di fedeli attenti e commossi. Ma fra tutte queste attività belle e meritevoli di lode, forse un plauso particolare va rivolto ai bambini e ai ragazzi del catechismo che, con le loro famiglie, hanno riempito la chiesa nell'ultima ora di sosta delle reliquie.
Ogni classe ha approfondito un aspetto particolare del santo.
La seconda elementare ha evidenziato nel curato d'Ars "l'uomo di preghiera", la terza "l'uomo di ascolto" nel confessionale, la quarta "l'uomo dell'eucarestia" adorata da lui per ore ed ore davanti al tabernacolo, la quinta "l'uomo e la sua santità", la prima media "l'uomo sempre attento ai bisogni del prossimo e pronto ad aiutare i poveri nei quali vede la presenza del Signore", la seconda media "l'uomo e il suo pensiero relativo allo Spirito Santo".
E' stata una bella celebrazione che, grazie anche ai canti e alle musiche eseguite dai giovani e meno giovani chitarristi, ha aiutato i fedeli a meglio interiorizzare la spiritualità del santo curato e a provare per lui grande ammirazione e gratitudine per ciò che ci ha lasciato. Alla fine eravamo tutti contenti, ma al tempo stesso dispiaciuti che di lì a poco le reliquie ci avrebbero lasciato.
A noi ora non resta altro che pregare il santo e chiedere, attraverso la sua intercessione, che nelle nostre comunità di Capanne e Marti il "Bon Dieu" rafforzi la fede di ciascuno, ci aiuti a moltiplicare atti concreti di carità, mettendo in pratica il comandamento lasciato da Gesù "amatevi gli uni gli altri come Io ho amato voi", e che faccia nascere nelle nostre comunità nuove vocazioni alla vita religiosa e pastorale.
Giovanni Maria Vianney infine ci ha lasciato anche la sua simpatia: uomo di umile famiglia e "non troppo dotto" ha saputo spiegare con esempi, tratti dalla vita agricola di due secoli fa, concetti assai complessi, tanto che perfino persone di alto rango andavano a farsi consigliare da lui. Questo a dimostrare che la Sapienza di Dio è bel altra cosa dalla sapienza dell'uomo.
Un gazie di cuore al santo e... anche a don Fabrizio che non si lascia sfuggire occasioni (o meglio, se le va continuamente a cercare) per far vivere in unità le nostre parrocchie.
due catechiste di capanne


prova di registrazine
Brave alle due catechiste anonime.....