Festeggiamenti per San Giuseppe

Il 19 marzo è stato festeggiato San Giuseppe, patrono della Chiesa Universale e di Capanne. La Santa Messa è stata celebrata alle ore 11,15 dal Vicario generale Mons. Idilio Lazzeri, alla presenza di molti altri sacerdoti del Vicariato. La ricorrenza, molto sentita dai capannesi, ha visto infatti la partecipazione di numerosi fedeli tra i quali tanti bambini.

La figura di san Giuseppe è stata bene illustrata da Mons. Lazzeri che nella sua omelia ha messo in risalto la santità di Giuseppe, il quale nel silenzio ha saputo accettare il volere di Dio. Molto pertinente anche il riferimento a Madre Teresa di Calcutta, menzionata da Mons. Lazzeri quale esempio di assoluta dedizione e di umiltà. Anche Giovanni Paolo II sottolineava in San Giuseppe “l’umile e maturo modo di servire e di partecipare al mistero della salvezza”.
Al termine della Santa Messa è stata recitata la bella preghiera a San Giuseppe, introdotta nel 1889 da Leone XIII: A Te, o beato Giuseppe, stretti dalla tribolazione ricorriamo e fiduciosi invochiamo il tuo patrocinio, insieme con quello della tua santissima Sposa. Deh! Per quel sacro vincolo di carità, che ti strinse all’Immacolata Vergine Madre di Dio, e per l’amore paterno che portasti al fanciullo Gesù, riguarda, te ne preghiamo, con occhio benigno la cara eredità che Gesù Cristo acquistò col suo sangue, e col tuo potere ed aiuto soccorri ai nostri bisogni. Proteggi, o provvido Custode della divina Famiglia, l’eletta prole di Gesù Cristo; allontana da noi, o Padre amantissimo, la peste di errori e di vizi che ammorba il mondo; assistici propizio dal cielo in questa lotta con il potere delle tenebre, o nostro fortissimo protettore; e come un tempo salvasti dalla morte la minacciata vita del bambino Gesù, così ora difendi la santa Chiesa di Dio dalle ostili insidie e da ogni avversità; e stendi ognora sopra ciascuno di noi il tuo patrocinio, affinché a tuo esempio e mediante il tuo soccorso, possiamo virtuosamente vivere, piamente morire, e conseguire l’eterna beatitudine in cielo (la versione originale della preghiera è disponibile qui, ndr).
Il coro parrocchiale ha guidato i canti, introducendone tra gli altri uno nuovo, “A te leviamo supplici”, quale inno a San Giuseppe.

Anche noi dobbiamo cercare ogni giorno di seguire l’esempio di san Giuseppe, chiedendo la sua intercessione per essere umili e silenziosi servi del Signore.

Giacinta e Leandro

San Giuseppe



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