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Nella nostra comunità parrocchiale di Capanne presenti gli immigrati da Lampedusa ospitati a villa Oasi dalla Caritas
Inserito da saralimpy il 15 Aprile 2011 - 6:13pm in: Varie
Venti immigrati sbarcati a Lampedusa sono arrivati nella notte di martedì 5 aprile a Capanne, presso la villa Oasi di proprietà della diocesi. I giovani nordafricani (hanno tutti tra i 20 e i 25 anni circa) hanno trovato l’accoglienza e l’assistenza fornita dalla nostra Caritas Diocesana, la Caritas Parrocchiale e le Pubbliche Assistenze di Montopoli Val d'Arno, Castelfranco di Sotto, Misericordia di Santa Croce sull'Arno e Croce Rossa protezione civile oltre a personale del Comune. All’arrivo era presente anche il sindaco di Montopoli, Alessandra Vivaldi. I giovani, impauriti e stanchi, sono stati tranquillizzati, assistiti e sottoposti ad un primo controllo sanitario.
Mons. Tardelli ha riunito, con il nostro Parroco don Fabrizio, il Consiglio Pastorale ed Economico della nostra parrocchia, per l’occasione anche insieme ai Sacerdoti della Unità pastorale per spiegare il motivo di questo gesto di solidarietà:
«Noi sappiamo direttamente dal nostro Maestro e Signore Gesù che quando un fratello è in difficoltà, occorre aprire il cuore e la mente per cercare di alleviare nell’immediato il disagio e a lungo termine avviare vie di prevenzione e soluzione dei problemi. Per questo motivo, ritenendo di fare quanto la Chiesa è giusto che faccia nei limiti delle sue possibilità, ho deciso di mettere a disposizione temporanea di un gruppo di immigrati indicati dall’autorità competente, la struttura di proprietà della diocesi che si trova a Capanne, nel comune di Montopoli, comunemente indicata col nome di OASI. La gestione della casa, durante il tempo di permanenza degli immigrati, sarà assicurata dalle Amministrazioni di Montopoli e Santa Croce sull’Arno, dalla Protezione Civile, nonché da diverse associazioni di volontariato e con la vigilanza delle forze dell’ordine. La nostra Caritas diocesana sta seguendo con attenzione tutta la vicenda».
Don Fabrizio si unisce al pensiero del Vescovo: "E’ chiaro che a noi come cristiani compete saper dare una chiara testimonianza, accogliendo queste persone in questa situazione di emergenza con gesti concreti di solidarietà".
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