Educare alla vita buona del Vangelo

All’inizio del nuovo anno pastorale il Vescovo Fausto Tardelli si è rivolto ai fedeli della Diocesi di S. Miniato per comunicare gli impegni per l’anno pastorale 2011-2012. L’impegno principale che il Vescovo ha ricordato è quello di amare di più il Signore che per primo ci ha amato e ci ama, con tanta fiducia in Lui, rendendoci più disponibili ad ascoltarlo, lasciandoci coinvolgere dallo Spirito di Dio attraverso i santi Sacramenti. Considerare la nostra vita alla luce del Vangelo, trasformandola in una esistenza evangelica. Amare sempre di più il nostro prossimo, vicino e lontano, operando per la giustizia e la pace, nel dono generoso di noi stessi. Edificando una chiesa viva e veramente fraterna, annunciando e testimoniando il Signore in particolare a coloro che ancora non lo conoscono o lo hanno abbandonato. In una parola, vivere “l’ordinarietà” della vita cristiana, quella “ferialità” della santità che fu il tipico modo di vivere di Maria Santissima: nell’umiltà delle opere di tutti i giorni compiute con gioia, amore e fedeltà, in attesa del ritorno glorioso di Cristo e della vita che non avrà fine.

L’impegno particolare a cui il Vescovo invita i fedeli emerge alla luce di fatti che attualmente viviamo: il primo è la crisi economica, a cui siamo chiamati a rispondere moltiplicando gli sforzi per tenere viva quella rete di solidarietà che non ci fa pensare solo al nostro benessere, ma a quello di tutti e che è la sola cosa veramente efficace per chi si trova in difficoltà. Tuttavia, sarà possibile uscire dalla crisi solo attraverso il paziente e radicale rinnovamento delle coscienze.

Il secondo fatto è quello dell’emergenza educativa che riguarda le giovani generazioni, ma anche la coscienza di ognuno di noi, giovane o adulto che sia. Oggi il bene e il male si confondono troppo, tutto è relativo. La libertà è concepita come un assoluto arbitrio senza responsabilità e la vita come una affannosa ricerca della soddisfazione di ogni desiderio passeggero. A farne le spese maggiori naturalmente sono i giovani, lasciati soli a crescere, dentro un bombardamento continuo di stimoli verso una vita consumistica e deresponsabilizzata. Essi hanno nel cuore un desiderio di verità e di bellezza, di amore e di gioia autentica e sono portati alla generosità e al dono di sè: il rischio però è che non trovino adulti credibili e autorevoli che li amino per davvero e li accompagnino nella loro crescita.

Il terzo fatto che il Vescovo ricorda è il cammino intrapreso dalle chiese che sono in Italia. Dall’anno scorso, la Conferenza Episcopale Italiana ha consegnato gli Orientamenti pastorali per il decennio 2010 - 2020. Il tema del decennio è: “Educare alla vita buona del Vangelo” ed è stato scelto proprio perchè è urgente fare un po’ di autocritica e rimetterci davanti alle nostre responsabilità di adulti. E’ urgente recuperare una vera “passione educativa”. Lo è per tutti gli adulti di questa nostra società.  Lo è in special modo per la chiesa: è questa la collaborazione che il Signore le chiede per una nuova generazione di santi per il nostro tempo.

Da questi tre fatti considerati, il Vescovo ha spiegato che quest’anno vogliamo riflettere e confrontarci sulla sfida educativa che abbiamo di fronte, in particolare proprio sul tema della famiglia e su quello dei ragazzi e dei giovani, per imboccare insieme come chiesa diocesana la strada da percorrere, senza far mancare anche quel sostegno economico che ci sarà possibile dare.

Tutto prenderà le mosse dal Convegno sinodale al quale è convocata la nostra chiesa il 27 e 28 ottobre prossimo. Ogni parrocchia o unità pastorale in quest’anno proporrà un cammino di riscoperta della bellezza del progetto di Dio sulla famiglia e sui giovani. Il Vescovo chiede inoltre quest’anno uno speciale impegno di partecipazione alla S. Messa domenicale, appuntamento bello e necessario, dove ci si incontra con il Signore Risorto e si trova forza per il cammino della vita; dove ci si sente parte della comunità cristiana e si impara a stare insieme agli altri. Infine, invita a mantenere ed approfondire ancora di più una attenzione di carità verso le famiglie in difficoltà a motivo della mancanza di lavoro e verso i giovani che intendono farsi una famiglia.

Convegno Sinodale

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