Vieni Signore Gesù!

Mi guardo intorno: luci e festoni già abbelliscono case, negozi, vetrine, alberi. Qua e là sento sprazzi di conversazioni: "Cosa gli regalerai per Natale?", "Dove andate per Natale?", "Cosa preparate per il cenone della vigilia?", "Hai fatto l'albero?". Eppure, in tutto questo correre, in tutto questo affrettarsi a comprare l'ultimo regalo, il panettone, le palline del colore giusto per l'albero, sento una punta di tristezza, un non so che di vuoto...
Mi chiedo: "Dove sei Signore Gesù? Riusciamo a pensare a te almeno un po'? Che senso ha il Natale se manca il protagonista? Che senso ha tutto questo buonismo, che senso hanno gli auguri?" Auguri di cosa? Se Gesù non è nella nostra vita, se non lo cerchiamo in questo tempo, cosa auguriamo? La felicità forse? Da dove viene la felicità? Da un regalo?
Il regalo si consuma, oppure dopo un po' ci annoia. La felicità viene dall'Amore. Si è felici quando ci si sente davvero amati. Quando sappiamo che, nonostante le nostre debolezze, cadute, i nostri insuccessi, fallimenti, la nostra stanchezza, il nostro caratteraccio, Egli ci vuole bene ugualmente. Anzi ce ne vuole ancora di più, proprio perché sa che siamo piccoli, fragili e abbiamo bisogno di Lui. Da dove si può attingere l'Amore vero se non da Lui?

Ebbene, in questo tempo fermiamoci un momentino davanti a quella Capannuccia, davanti a quel Bambino con le braccia aperte verso di noi, diciamogli: "Vieni Signore Gesù. Vieni nella mia vita, dalle un senso, vieni nel mio cuore, nelle mie angosce, nelle mie sofferenze, nella mia solitudine, vieni a riempire di Te, del Tuo Amore questo Natale, questi festeggiamenti, vieni a portarmi la luce, la gioia, il calore del tuo abbraccio!".



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