L'annuncio di Mons. Tardelli

Categoria: Notizie
Pubblicato 15 Ottobre 2014

SAN MINIATO - Nella calma apparente tipica del clima da “giorno dopo” risuanano ancora le parole, lapidarie, del vescovo: «Vi ho riunito per comunicarvi che il Santo Padre mi ha nominato vescovo di Pistoia». Dunque ricorderemo a lungo questo 8 di ottobre, data in cui mons. Tardelli lascia la guida della diocesi di San Miniato dopo dieci anni. Durante questo arco di tempo abbiamo imparato a conoscere questo pastore che ci ha accompagnato negli anni, affrontando con noi gioie e dolori, miserie e vittorie.

 

Si parlerà a lungo di Tardelli in questa diocesi, per dirla con le parole del “decano” dei direttori de “La Domenica” don Luciano Marrucci, «il vescovo qui lascia un'impronta indelebile».

In questa fase, preme ricordare soprattutto il motto di mons. Fausto: “in spe foritudo”. Nella speranza la fortezza. Quella speranza che ha guidato la sua azione pastorale in Diocesi, che ha attraversato i documenti e le esortazioni pastorali, ma anche le parole stesse del vescovo. Andare avanti, con fiducia, nel Signore. La stessa fiducia che Tardelli ha nel Santo Padre, come scrive sul suo profilo facebook :«Papa Francesco mi ha chiesto di andare in un'altra città ad annunciare il Vangelo. Che fare? Mi fido di lui. Raccatto nel cuore a fatica volti e storie, pianti e sorrisi, fallimenti, speranze e vado. Tendo le mani per stringerne di nuove e mescolare i miei passi con quelli di chi ancora non conosco. Che Dio mi aiuti. E anche voi, amici di FB!».


Per quel che riguarda il futuro: ancora non sono certi i tempi per l'entrata nella nuova diocesi, presumibilmente prima di Natale. In questo tempo mons. Fausto rimane amministratore apostolico della diocesi di San Miniato. Dopo l'ingresso del vescovo a Pistoia (ovvero quando prenderà possesso della diocesi) San Miniato diventerà ufficialmente sede vacante. Successivamente il collegio dei consultori (organo consultivo del vescovo che normalmente lo coaudiuva nelle scelte sugli affari più delicati della diocesi) eleggerà un sacerdote che diverrà amministratore diocesano: una sorta di traghettatore fino all'arrivo del nuovo vescovo.

La vita della dicesi comunque continua: già domenica 12 è prevista l'ordinazione presibterale di don Tommaso Botti, un segno importante di speranza per questa comunità diocesana. Un altro atto importante dell'amministraotre apostolico mons. Tardelli. Che per noi rimarrà sempre il “nostro” vescovo Fausto.